Metodo e merito sulla consultazione per le regionali Toscana

Oltre ogni limite. Con il commento diffuso ieri riguardo alla consultazione tenutasi la scorsa settimana, la segreteria del PRC di Firenze ha superato ogni tipo di limite concepibile. I compagni della segreteria possono contorcersi in giri di parole, possono inventare sul momento regole di una consultazione che loro stessi hanno impostato, possono girare la frittata e usare tutta la parlantina di questo mondo. Eppure tutti sappiamo cosa sta succedendo. L'evidenza toccata dai compagni negli attivi di zona parla più di mille comunicati.
Di fronte alle richieste di vari compagni per un’ampia consultazione circolo per circolo per dare a tutti gli iscritti la possibilità di far sentire la propria voce su una decisione importante come le alleanze in vista delle elezioni regionali, la segreteria nel Comitato Politico del 23 nov. ha formalmente assunto questa proposta e ha proceduto a stabilire le modalità della consultazione stessa, esplicitate in una mail del 3 dic. con cui predisponeva un calendario di attivi di zona (con l’eccezione del circolo di Lastra a Signa che si riunisce in proprio l’11 dic.) da concludersi il 18 dicembre con la convocazione del Comitato Politico. Ci siamo attenuti a questa modalità, presentandoci nelle ore, nei giorni e nei luoghi indicati dalla segreteria. I risultati degli attivi (meno quelli del Chianti e dell’Empolese che non si sono tenuti nei giorni previsti) sono inequivocabili: 133 contrari, 46 favorevoli, 7 astenuti e 11 compagni/e che non hanno partecipato al voto (tra questi 8 compagni/e di Signa presenti all’attivo della Piana Fiorentina che hanno chiesto tempo per esprimere il loro orientamento) . Ma la modalità della consultazione viene cambiata a posteriori e in modo anomalo: i circoli che non si presentano agli attivi di zona (S.Casciano, Greve, Tavarnelle, Figline, Capraia e Limite) si riuniscono da soli, senza far conoscere la data del loro attivo e dunque consentire la presenza di chi ha una posizione diversa, e guarda caso votano tutti a sostegno del documento della segreteria!
Ma anche con i nuovi dati forniti dalla segreteria, la consultazione boccia il documento della segreteria stessa con 107 favorevoli, 133 contrari e 17 astenuti.
Ecco allora spuntare le “sottoscrizioni”. In nessun attivo di zona è stato accennato al fatto che gli assenti potevano firmare il documento della segreteria. Se fosse stato detto, si sarebbero potute raccogliere anche firme su documenti alternativi. Forse i compagni della segreteria lo riterranno incredibile, ma ci sono anche compagni e compagne che sono contrari al documento e che non hanno partecipato agli attivi. Se non hanno comunicato per scritto questa loro contrarietà, è perché nessuno aveva spiegato la possibilità di un meccanismo di televoto.

Il metodo scelto svilisce il dibattito, fa un danno irreparabile a Rifondazione Comunista e indirettamente a quella Sinistra a cui ci rivolgiamo per costruire sul territorio un’alternativa politica credibile.

Il merito: il documento della segreteria provinciale pretende di liquidare in qualche riga proprio quella verifica dell’operato della Giunta Martini, a cui si è sempre sottratta nei tempi fissati dal congresso, pur chiesta ripetutamente dai circoli, che verificavano e verificano giorno dopo giorno le contraddizioni della politica del Pd perché ci si scontrano, agendo nella concretezza degli obiettivi di lotta sul territorio.

Non esiste una adeguata piattaforma programmatica per andare agli incontri con le forze politiche scelte come interlocutrici. Non ce l’ha neppure la segreteria regionale, che non ha saputo fare di meglio che chiedere mandato per aprire una trattativa con il Pd al Comitato Politico Regionale di domenica scorsa, che ha votato pur non essendoci il numero legale e nonostante le proteste del Presidente del Collegio Regionale di Garanzia.

Non finisce qua. Non può finire qua, perché questi metodi, queste forzature prefigurano la volontà di fare comunque un accordo col Pd, nonostante sia stato giurato e spergiurato che questo voto è finalizzato solo all'apertura di una trattativa con il Pd. Tra i 45 voti a favore del documento della segreteria, infatti una buona parte di compagni/e ci ha detto che in verità è contraria ad un accordo con il Pd perché alla luce dei fatti non lo vede possibile, ma è favorevole a percorrere la strada della trattativa. Mentre ribadiamo che non esistono per noi le condizioni per un accordo col Pd, riteniamo basilare definire precise proposte nel merito della piattaforma programmatica e garantire la massima trasparenza per i prossimi passaggi politici.

Per questo è necessario pianificare attivi di circolo entro il 20 gennaio con la presenza della segreteria per spiegare tutto questo e soprattutto per conoscere - e pronunciarsi con il voto - sullo sviluppo ed il merito della trattativa col Pd. E’ ovvio che a nessuno sarà concessa una delega in bianco.

Antonio Andreotti, Alessandro Bellucci, Arrigo Bortolotti, Sergio Canzi, Teresita Cardona, Marco Checchi, David Del Rosso, Romeno Gambacciani, Giuseppe Marchese, Alidina Marchettini, Mariella Marzuoli, Lena Mazzi , Duccio Minozzi, Gianni Monti , Mario Noferini, Sandro Pollini, Dario Salvetti, Paola Serasini , Vincenzo Simoni, Sandro Targetti, Riccardo Torregiani
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Firenze 24 dicembre 09

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