4 aprile tutti e tutte a roma

La crisi economica che sta producendo effetti devastanti sul reddito
di migliaia di lavoratori e pensionati, non viene a caso. E’ il frutto
di precise politiche finalizzate alla precarizzazione del lavoro e alla
compressione dei salari.I redditi dei lavoratori e delle lavoratrici dal
1993 hanno perso il 60% del loro potere d'acquisto. Un lavoratore in
Italia molto guadagna meno che nel resto d'Europa. Ed un lavoratore
impoverito non è in grado di comprare nemmeno le merci che produce.Volantino 4 Aprile StampabileLe misure adottate dal governo sono di carattere contingente e del
tutto inadeguate anche se paragonate a quelle di altri paesi europei.
Il governo Berlusconi lo sappiamo pensa ad altro.
Con la complicità di Confindustria, C.I.S.L., U.I.L. e U.G.L. è stata
messa a punto una riforma del modello contrattuale che riduce il
sindacato ad organo di sottogoverno delle imprese e attua una riduzione
scientifica dei salari.
Invece per uscire dalla crisi è sono necessarie adeguate misure di
sostegno al reddito:
- blocco dei licenziamenti e il rinnovo dei contratti di lavoro e dei
precari; l’estensione degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori
precari e aumento delle indennità;- l’istituzione del salario sociale
per i disoccupati.
- recupero del potere di acquisto delle pensioni.
- lotta all'evasione fiscale e redistribuzione del reddito
E’ necessario un nuovo intervento pubblico dello stato nell’economia.
Basta con i soldi regalati alle banche e alle imprese senza che ad essi
corrispondano quote di proprietà pubblica.
E' necessario sostenere i lavoratori licenziati oltre che con gli
ammortizzatori sociali anche con prospettive di riavere un lavoro.

Per dare queste prospettive e necessario mettere in campo sia a livello
nazionale che locale politiche economiche di sostegno a quei lavoratori
giovani e non, che vogliono formare una cooperativa per portare avanti
l'azienda dove lavorano anche se in fallimento. Per dare dignità di
lavoro, non elemosine a breve durata.

Le risorse date alle banche e alle imprese devono essere vincolate al
mantenimento dell’occupazione e alla riconversione ecologica delle
produzioni.
Basta super bonus ai manager pubblici e privati che hanno portato il
sistema economico a questa grave crisi economica bancarotta.
Al posto delle grandi opere, politiche per risanamento del territorio,
per la ristrutturazioni degli edifici scolastici, per sistemi di
mobilità sostenibile.
Bonacchi Alessandro
Consigliere Rifondazione Comunista - SE circoscrizione Prato Sud
Sosteniamo la Cgil.
Tutte/i a Roma il 4 aprile per la manifestazione.Contatta la camera del lavoro di Prato per prenotore il tuo posto sul bus0574 45911

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