Presentato il programma per le elezioni amministrative

Sabato 28 marzo, rifondazione comunista di Prato, ha presentato il proprio programma, in una affollata conferenza stampa, presenti anche i comunisti italiani,e alcuni membri di associazioni del territorio.Con
questa conferenza rifondazione esce finalmente dal tunnel post
scissione e torna in corsa per le amministrative e per il futuro di
Prato. Un programma, partecipato da tutto il partito con una serie di
incontri e dibattiti ,pronto al confronto, prima con le forze rimaste
esterne alle primarie in primis comunisti italiani,anche dopo la
presentazione della lista unitaria per le europee,e poi con tutte le
associazioni e comitati, per poi come un ‘unica onda andare
all’incontro con il Pd.I
termini sono stretti,ci giochiamo tutto nei prossimi giorni e poi
vedremo,intanto ringrazio tutti i compagni che hanno lavorato in questi
giorni con me, sacrificando ore anche al sonno,uno sforzo per tornare
protagonisti per la nostra città.Queste elezioni quindi si collocano
all’interno di una crisi economica complessiva di gravità estrema e
questa sarà la cornice che ispirerà tutto il nostro programma e
condizionerà anche l’attività degli Enti locali che a causa delle
politiche governative stanno subendo una drammatica riduzione delle
proprie disponibilità.Le elezioni amministrative del maggio 2009
rappresenteranno per noi un banco di prova difficile e oggi più che mai
dobbiamo esser chiari nel ribadire chi vogliamo rappresentare, quali
sono le modalità della costruzione del nostro progetto,quale ente
vogliamo.Rispetto al primo punto vogliamo dare voce e rappresentanza a
coloro che sono più colpiti da questa crisi con la perdita del posto di
lavoro,e la riduzione del potere di acquisto.Rispetto al secondo punto
vogliamo valorizzare al massimo la partecipazione dei cittadini, dei
movimenti, delle forze sociali alle scelte politiche per noi ovviamente
la partecipazione diviene uno strumento essenziale nella costruzione
dell’iniziativa politica, nell’individuazione dei nodi programmatici,
nella ricerca di alleanze sociali e di movimento, nella costruzione di
reti orizzontali, saperi, cittadini, istituzioni.Rispetto al terzo
punto crediamo che la trasparenza dell’amministrazione sia un punto
ineludibile e che deve essere accompagnata da scelte rigorose
sull’attribuzione di incarichi e consulenze. Nella scelta dei membri
nei vari CDA delle partecipate non può orientarsi verso coloro che
ricoprono o hanno ricoperto incarichi esecutivi nell’Amministrazione
pubblica. Bisogna inoltre evitare che le stesse persone siano
controllori e controllati.Di seguito alcune proposte.Una scelta di
qualità per il prodotto tessile, bisogna essere in grado di avere
attraverso l’impegno delle istituzioni, una strenua difesa della
qualità del prodotto attraverso la lotta alla contraffazione,il
controllo dei marchi e la tracciabilità del prodotto tessile in tutte
le sue componenti ma non solo. Prato primo polo tessile d’Europa deve
essere sostenuto in Europa da un impegno istituzionalePrioritario per
ogni intervento pianificato nel settore dell’energia la redazione di un
Piano Energetico Comunale nel quale sia chiaro obiettivi e strategie
con una verifica annuale.Gli enti locali possano concordare
l’installazione dei pannelli fotovoltaici sugli edifici industriali in
maniera di garantire energia pulita e a minor costo per le imprese.
Proprio questa peculiarità industriale del contesto pratese potrebbe
essere il luogo idoneo per gli Enti locali nel promuovere un distretto
per la sperimentazione e l’applicazione delle energie rinnovabili.Momenti
di reale consultazione di massa di cittadini, il mondo
dell’associazionismo nei passaggi fondamentali di un aggiornamento del
Piano Strutturale, strumento indispensabile per governare il
territorio. Siamo convinti che con la partecipazione attiva dei
cittadini ai vari processi decisionali, sia possibile disegnare una
città che ponga al primo posto la vivibilità, la cultura e la
socialità. Il PRC s’impegnerà nel Consiglio Comunale per mutare il
segno da un’urbanistica contrattata ad un’urbanistica partecipata
poiché siamo convinti che il territorio è un bene comune e che gli
interessi sociali debbano prevalere su quelli privati.la scelta di un
polo espositivo multifunzionale a valenza regionale nell’area ex Banci
al momento è l’ubicazione più idonea stante la vicinanza alle vie di
grande comunicazioneEvitare ogni ulteriore privatizzazione dei
servizi pubblici locali e aprire un’indagine puntuale sul costo e sulla
qualità di questi servizi.Nel Piano del traffico essenziale sarà lo
sviluppo di un sistema coordinato di trasporto pubblico locale che si
basi sull’uso metropolitano della rete ferroviaria, sulla rete dei bus
e delle future tramvie e potenziando il completamento di una rete
utilizzabile di piste ciclabili con l’obbiettivo del ricongiungimento
di tutte e che siano collegate a parcheggi scambiatori.Per
questo crediamo che sia doveroso ridurre al minimo indispensabile
l’utilizzo del mezzo privato utilizzando per ciò piccoli bus a metano e
quindi non inquinanti e selezionando il flusso di traffico attraverso
porte telematicheProponiamo una moratoria di 3 anni per
portare a pieno regime questo piano dei rifiuti, prima di realizzare
nuovo impianti di smaltimento dei rifiuti.Bisogna denunciare con forza
la condizione operaia dei lavoratori e delle lavoratrici cinesi che è
caratterizzata da uno sfruttamento intensissimo e bestiale. La
manodopera cinese lavora in condizioni di assenza di diritti sindacali,
in luoghi spesso privi di garanzie igieniche perciò non può essere più
rinviabile un impegno del Comune e della Provincia affinché le norme
previste dal Testo Unico sulla Sicurezza D.lgs 81/08 (ex 626/94),la
medicina del lavoro, e i diritti sindacali entrino con forza dentro
questi i luoghi di lavoro.Per questo tra la manodopera cinese e
quella italiana c’è più vicinanza di quanto si possa credere, così pure
tra gli imprenditori cinesi e quelli italiani. La caratterizzazione e
la distinzione di un gruppo sociale si stabilisce in base al ruolo
sociale che esso svolge e non in base alla provenienza e alla etnia di
appartenenzaMonitoraggio costante della sicurezza degli
edifici scolastici stabilendone Ia capienza. Inoltre per quanto
riguarda le politiche sul diritto allo studio, e necessaria
un’attenzione costante aII’integrazione dei soggetti disabili,ed
aII’inserimento di studenti stranieri.Dovrà essere compito dei Comuni
promuovere un censimento delle attività artigianali presenti sul
territorio con particolare attenzione a quelle forme meno strutturate
di artigianato, che vedono l’impiego quasi esclusivo di giovani,
creando una sorta di “porto franco” in cui questi giovani artigiani
possano produrre e vendere la loro produzione senza aggravi burocratici
ed economici agevolando anche la costituzione di cooperative sociali.Laschi AlessioRifondazione comunista Prato

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